Bormio - Alta Valtellina: Escursioni in mountain bike

Escursioni in mountain bike a Valdidentro

Escursione a Valdidentro: in Val Dosdè
Questo itinerario porta il ciclo - escursionista in Val Dosdè attraverso la Val Viola bormina. Immediatamente imboccata la strada dal tornante in località Arnoga (S.S. 301 del Foscagno), si possono scegliere due itinerari: quello basso che percorre la decauville in direzione del Passo di Verva, oppure quello di destra che percorre la strada "alta" della Val Viola bormina. Si può giungere in Val Dosdè .


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Valdidentro: escursione al Passo di Val Viola
Questa escursione prende avvio ad Arnoga (Valdidentro)che si trova a una ventina di chilometri da Bormio lungo la S.S. 301 del Foscagno che conduce a Livigno. L'escursione odierna porta il ciclo - escursionista alla scoperta della Val Viola bormina, chiamata così per distinguerla da quella "poschiavina" in territorio elvetico, attraverso la strada classica che percorre la vallata. Il toponimo Viola pare sia dovuto ad un malinteso dei cartografi


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Valdidentro: escursione Val Vezzola - Val Trela
Il luogo di partenzadella nostra escursione è un agglomerato di abitazioni che prende il nome di Sant'Antonio di Scianno, frazione della Valdidentro situata sopra ad una parete dolomitica chiamata "Crap de Scegn", da cui scende una cascata formata dal torrente Scianno che precipita a valle in prossimità di un anfratto. La leggenda narra che proprio in questa zona ci fosse un luogo speciale dove si riunivano le streghe del comprensorio; il punto è molto suggestivo e panoramico da cui si possono ammirare la Cima Piazzi e la Val Viola.

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Escursione Valdidentro: Valle Alpisella - Valle di Trela
 Se vi trovate in vacanza a Bormio e dintorni l'escursione che si sviluppa dalla valle Alpisella alla valle di Trela, partendo a ridosso delle dighe di Cancano, vi offre incantevoli vedute ed un panorama mozzafiato; oltre che per una buona camminata questa escursione si adatta molto bene anche per la mountain bike. All'imbocco della Valle Alpisella incontriamo una delle rare "isole" di bosco che si sono tuttavia salvate dai continui smottamenti e reiterati disboscamenti degli anni passati; si incontrano conifere

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Valdidentro: escursione sulla Piana di Pedenolo
La Valle di Fraele in Valdidentro è una vallata di elevato interesse naturalistico ed ambientale, immersa totalmente nel Parco Nazionale dello Stelvio. Essa ha una profonda storia, che si può già intuire visitando le due Torri che caratterizzano il suo ingresso, poste a quasi 2000 metri di quota. Superato il muraglione della diga di Cancano e passati davanti alla Chiesetta di Sant'Erasmo ed al Ristoro Solena la strada raggiunge un parcheggio.
 
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Valdidentro: escursione Val del Gallo 
L'itinerario che qui si propone si svolge a cavallo tra il confine italiano (alpe del Gallo) e quello svizzero (Cantone Grigione, Jufplaun e Buffalora); tra il lago artificiale di San Giacomo in Val Fraele e l'altro, anch'esso artificiale, del Gallo in territorio livignasco. La partenza è localizzata nei pressi dell'ampio parcheggio che si incontra al valico di Fraele, nei pressi della suggestiva chiesettina omonima. Superato il passo di Fraele 
 
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Escursioni in mountain bike a Bormio


Escursione a Bormio: la Pedemontana della Reit
La conca di Bormio è inserita all'interno di un ambiente naturale protetto, quello del Parco Nazionale dello Stelvio, che unitamente al confinante Parco Nazionale Svizzero rappresenta una delle più vaste aree protette a livello europeo. Visitare il Parco costituisce un'esperienza veramente indimenticabile; più di mille sono le specie floreali e molto ricca è la fauna: camosci, stambecchi, caprioli, cervi, scoiattoli, marmotte, volpi, ermellini, aquile e, ultimamente, anche il gipeto, meglio conosciuto come avvoltoio degli agnelli.

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Dallo Stelvio alla Bocchetta di Forcola 
A proposito delle origini vetuste di questo Passo si hanno notizie attraverso documenti del 1300 che riportano non precisati lavori di sistemazione riguardanti proprio questo percorso. Altre notizie si hanno riguardo al più recente tracciato ottocentesco della strada dello Stelvio, di notevole importanza viaria. L'ing. Carlo Donegani fu il creatore di questa arditissima strada, considerata la rotabile più alta esistente nel Vecchio Continente 
 
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Escursione a Bormio: Alla Malga dello Scorluzzo
La zona del Bormiese nella quale si snoda questo itinerario è collocata in un comprensorio alpino molto interessante dal punto di vista naturalistico. Infatti qui sono raccolte le maggiori manifestazioni di carsismo superficiale, le più grandi ed imponenti testimonianze di glacialismo e, soprattutto, le peculiari acque minerali e quelle "miracolose" termali. La ciclo - escursione che si descrive prende avvio in prossimità del piano della Terza Cantoniera dello Stelvio,
 
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Escursioni in mountain bike in Valfurva


Valfurva: escursione in Val Zebrù
La Val Zebrù, che alcune guide alpinistiche dei primi del 1900 consideravano una "gemma ignorata", è diventata una vallata tra le più frequentate del Parco Nazionale dello Stelvio ed è considerata la preziosissima perla naturalistica di tutta la Valfurva. La varietà geomorfologica e l'imponenza delle sue cime, la ricchezza della fauna e della flora e i tipici insediamenti rurali in legno contribuiscono a convalidare questa cosa. Il tracciato classico

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Dal Gavia al Pian delle Marmotte 
Questo itinerario ciclo - escursionistico segue quasi per intero il vecchio percorso (la famosa "Via Imperiale d'Alemagna") che dal Passo del Gavia portava in Valfurva. Attraverso questo tracciato vi transitava infatti il traffico fiorente che dalla "Serenissima" Venezia per la Valcamonica, il Passo del Gavia, Bormio, le Scale di Fraele ed infine la Val Mora, raggiungeva Santa Maria in Val Monastero
 
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Valfurva: il giro della Val Cedè 
Il punto di partenza di questo percorso è l'ampio parcheggio situato in prossimità del Rifugio Forni (2176 mt.), costruito alla fine dell'ottocento, magnificamente restaurato e collocato sopra ad un caratteristico sperone roccioso da cui si possono ammirare gli ammassi morenici lasciati dal ghiacciaio dei Forni (agli inizi del novecento il ghiacciaio lambiva con la sua enorme "lingua" lo stesso Rifugio - Albergo Forni).
 
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Il panoramico giro ad anello di Solaz 
Itinerario assai interessante da un punto di vista paesaggistico, etnografico e naturale inserito nel territorio del Comune di Valfurva. Superata la frazione di Uzza (1307 mt.), dopo un centinaio di metri sulla sinistra all'altezza di un'edicola religiosa si stacca una ripida carrareccia che porta a Teregua. Da questa frazione si diparte in salita una sterrata, dapprima piuttosto sassosa, che supera i prati e raggiunge il bosco, ove inizia a salire gradatamente.
 
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 Escursioni in mountain bike a Livigno


Escursione Livigno: La Val Fedaria
Fedaria, toponimo che deriva dall'etimo "feda", ovvero pecora, a ricordarci che questa zona era privilegiata per il pascolo di grandi greggi di pecore. Si raggiunge questa vallata, molto affascinante da un punto di vista paesaggistico, dopo avere attraversato Livigno (1816 mt.) seguendo le indicazioni per il lago e il tunnel del Gallo sino al Ponte detto della Calcheira, posto alla quota di 1877 metri. Qui inizia una comoda carrareccia che nel giro di alcune centinaia di metri porta il ciclo - escursionista in prossimità della caratteristica chiesetta della Valle di Fedaria.
 
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Livigno: escursione al Passo di Cassana 
Per raggiungere questa suggestiva e caratteristica "sella", dopo tutto l'abitato di Livigno in direzione del Lago si guadagna l'inizio della Val Fedaria. Il "Piccolo Tibet", termine molto usato per definire Livigno, è osservabile dall'alto delle sue magnifiche vallate con l'andamento lon gitudinale ed allineato delle molteplici abitazioni, tra loro intimamente aggregate e vicine agli edifici sacri come Santa Maria, Sant'Antonio, San Rocco e Santa Maria di Florino.Anticamente, oltre alle costruzioni tipiche (baite di legno e di sasso), era rappresentato da ampie praterie, tuttora visibili.
 
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Escursione a Livigno: Il giro panoramico delle "Tée" 
Questo è un lungo sentiero che porta dal ponte della Calcheira all'inizio della Val Fedaria alla località Palipert di Livigno, immerso in verdi praterie pascolive e fitti boschi di conifere, attraverso una serie ininterrotta e molto suggestiva di "Tée" (baite, in dialetto livignasco) in legno e sasso: Plazéc, Tagliede, Plan, Rin, Poz, Pel, Borch e Florin. Attraversato in direzione nord l'abitato di Livigno (1816 mt.) ci si porta in prossimità di un semaforo collocato ad un quadrivio (a destra valico e lago del Gallo - confine italo svizzero - Munt la Schera;
 
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Livigno: escursione alla Valle delle Mine 
 Superato l'abitato di Livigno, seguendo le indicazioni per il Passo della Forcola, ci si immette sulla strada statale che percorre il "Piccolo Tibet" nella sua parte meridionale. Raggiunta la località Tresenda, un gruppo di baite situate a quota 1892 metri, prima della suggestiva chiesetta si imbocca, sulla sinistra (destra idrografica della vallata), il sentiero delle Mine che porta il ciclo - escursionista nella vallata omonima. La carrareccia risale, nella sua prima parte, alcune praterie circostanti e valica a quota 1919 metri, sul Pont da l'Al, il torrente Tresenda, tributario di destra dell'Acqua Granda, il fiume che solca per intero tutta la vallata di Livigno.

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Bormio
Diga di S. Giacomo
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